«Una bella risata, meritata, è sempre la benvenuta!»: intervista a Grace Randolph, giudice di My RØDE Reel e importante critica cinematografica

Quando si parla di commentatori cinematografici online, sono poche le voci capaci di attirare tanta attenzione quanto quella di Grace Randolph. In qualità di conduttrice e creatrice di Beyond The Trailer – un canale estremamente popolare che offre informazioni esclusive su ciò che accade a Hollywood, recensioni di trailer e recensioni di film da parte del pubblico – ogni settimana porta quasi un milione di appassionati di cinema a seguire i suoi contenuti e ha totalizzato ben mezzo miliardo di visualizzazioni dei suoi video. Grace ha studiato cinema alla Tisch School of the Arts della NYU ed è un’abile autrice di fumetti, con numerose pubblicazioni all’attivo, tra cui Justice League Unlimited, X-Men: Nation X  e la sua creazione originale, Grace Randolph's Supurbia. È inoltre giudice di My RØDE Reel 2019, per la seconda volta dopo il debutto nella giuria dello scorso anno. 

Di seguito, Grace racconta cosa ha apprezzato del vincitore del Judges Prize dello scorso anno e come catturare l’attenzione del pubblico in meno di 3 minuti (e se c’è qualcuno che ne sa qualcosa, quella è proprio lei!).

Ciao Grace. Grazie mille per aver preso parte a MY RØDE Reel 2019! Questo è il tuo secondo anno consecutivo come giudice del concorso: cosa ne pensi della qualità dei lavori presentati lo scorso anno?

Sono rimasta davvero colpita dall’ampiezza delle candidature, non solo per quanto riguarda il tipo di cortometraggi, ma anche per la loro provenienza da tutto il mondo. A volte il cinema sembra essere un’attività esclusivamente hollywoodiana, o legata a pochi altri Paesi, ma è importante ricordare che gli appassionati di cinema sono ovunque! Il prossimo grande regista potrebbe arrivare da qualsiasi luogo, soprattutto grazie alla tecnologia, che ci avvicina e crea opportunità come My RØDE Reel.

Il vincitore del Judges’ Film Prize dello scorso anno è stato un cortometraggio esilarante e macabro intitolato Fishy Wish. Cosa ti ha colpito di quel film? 

Credo che tutti abbiamo apprezzato i valori produttivi di Fishy Wish e, riallacciandomi al mio primo punto, il fatto che fosse un’opera proveniente dalla Polonia. Anche l’umorismo aiuta, soprattutto perché guardiamo così tante candidature. Una bella risata, meritata, è sempre la benvenuta!
 

Di solito il tuo occhio critico si concentra sui trailer dei lungometraggi che, in sostanza, sono piuttosto simili ai cortometraggi. Qual è secondo te la chiave per creare un contenuto coinvolgente in meno di 3 minuti?

Non perdere tempo: devi partire con il piede giusto e avere un finale forte, proprio come un trailer! Inoltre, ricorda che stai realizzando un cortometraggio, NON un lungometraggio rimpicciolito.

Infine, che consiglio daresti ai partecipanti di quest’anno?

Divertitevi e siate originali! Alcuni credono che l’imitazione sia la forma più sincera di adulazione, ma in realtà dimostra soltanto una mancanza di immaginazione e di fiducia in se stessi
 
Scoprite di più sui giudici di quest’anno e sul concorso sul sito web di My RØDE Reel e iniziate a girare!