Guida alla pianificazione di una puntata di podcast
La pianificazione è una parte essenziale di molti processi creativi, dalla registrazione di un album alla realizzazione di un film. E la produzione di un podcast non fa eccezione. Il podcasting combina elementi della radio, del giornalismo e della produzione audio, e crearli può essere un processo impegnativo. Ma se pianifichi con attenzione, ciascuno di questi elementi andrà al suo posto molto più facilmente (e in modo più armonioso).

Ogni podcast è diverso e richiede un approccio personalizzato alla pianificazione, ma ci sono alcuni aspetti fondamentali su cui dovrai riflettere. Di seguito analizziamo tutti gli aspetti della pianificazione di una puntata di podcast con l’aiuto di Brad Gilmore, co-conduttore e produttore di «Heated Conversations» con il campione WWE Booker T e conduttore del suo podcast, «The Brad Gilmore Show», nonché di Trevor Long, produttore e conduttore dei popolari podcast «EFTM» e «Two Blokes Talking Tech».
CREARE UNA SCALETTA
Ai fini di questo articolo, supponiamo che tu abbia già definito l’argomento del podcast, il tema generale, creato un sito web o una landing page (per esempio una pagina Facebook) e acquistato tutta l’attrezzatura necessaria: tutto ciò che devi predisporre prima di iniziare effettivamente a produrre il tuo podcast. Qui parliamo del processo di pianificazione di ogni puntata.
Il primo passo consiste nel creare una scaletta per la puntata: definire l’argomento, il titolo e il tema generale; stabilire quali ricerche siano necessarie, chi intervisterai (se l’intervista è parte del tuo programma) e quali risorse ti serviranno (pubblicità, musica, effetti sonori ecc.).
«La cosa più importante prima di qualsiasi programma è pianificare una scaletta», afferma Long. «È fondamentale capire che non deve necessariamente trattarsi di un piano minuto per minuto: significa semplicemente avere un piano. Cosa viene prima, cosa dopo, come si passa da un argomento all’altro e, se sono coinvolte più persone, chi fa cosa.»
L’obiettivo di questa fase dovrebbe essere arrivare a una scaletta breve ma abbastanza completa di come si svolgerà la puntata. Puoi scegliere di procedere una puntata alla volta oppure pianificare un’intera stagione/serie: dipende davvero da te.
Questa è una fase piuttosto libera del processo produttivo, un momento in cui puoi scambiarti idee, fare brainstorming e dare spazio alla creatività. C’è meno pressione nel prendere decisioni definitive e potresti sorprenderti dei diversi modi in cui questa fase dà forma al tuo programma. Goditela finché puoi, perché la parte successiva consiste nel mettere concretamente in pratica questi piani.
Un aspetto importante da tenere a mente durante questa fase è il pubblico. Cosa vuole ascoltare? Ti stai muovendo nella direzione giusta? Per Long, è l’elemento più importante dei suoi piani: «È questo il contenuto per cui le persone ci stanno scaricando?», si chiede. «Come possiamo assicurarci che questo non sia l’ultimo podcast che scaricano?»
FARE RICERCHE, INTERVISTARE E SCRIVERE UN COPIONE
Questa è la parte più impegnativa del processo di pianificazione, quella in cui tutti gli elementi definiti nella scaletta iniziano a prendere forma. Il modo in cui affrontarla dipende davvero da te: come abbiamo detto, ogni podcast è diverso. Per esempio, le interviste potrebbero non avere un ruolo fondamentale nel tuo programma. Va inoltre sottolineato che scrivere un copione non è assolutamente indispensabile: alcuni podcaster lo considerano imprescindibile, mentre altri sostengono che possa rendere il podcast sterile e privo di vita; dipende davvero dal tuo formato. Tuttavia, se ampie sezioni del programma sono ricche di dialoghi, scrivere un copione può essere fondamentale.
Fare ricerche
Come per ogni grande storia, articolo di cronaca o programma radiofonico, la ricerca è estremamente importante per definire e rafforzare i punti chiave, rendere più facile discutere un argomento in modo intelligente, autorevole e coinvolgente, preparare le interviste e coinvolgere il pubblico. Questo processo può includere la lettura di articoli accademici e notizie, interviste a persone, l’ascolto di musica o la lettura del lavoro di qualcuno, oppure la ricerca online.
«Le persone amano la spontaneità del podcasting, ma questo non significa che non si debbano fare ricerche», afferma Gilmore. «Per esperienza, prendo semplicemente un bloc-notes e annoto a punti le cose che voglio affrontare durante il podcast, spuntandole dall’elenco man mano che procedo. Se non pianifichi affatto, ti ritroverai a inciampare e a divagare, cercando di passare da un argomento all’altro.»
Long è d’accordo, ma secondo la sua esperienza è altrettanto importante lasciare ampio spazio per discutere un argomento durante il podcast. «Se è un argomento portato al programma da un altro membro del team, ci prendiamo tutti il tempo di leggere l’articolo o il link correlato, che dovrebbe essere indicato nella scaletta. Allo stesso tempo, però, non vogliamo che tutti siano esperti. I nostri programmi si basano sul fatto che qualcuno porti un argomento e che tutti esprimano un’opinione, così da garantire una discussione spontanea.»
Intervistare
A seconda del formato del tuo programma, puoi scegliere di intervistare i tuoi ospiti prima o durante la puntata. In ogni caso, la preparazione è fondamentale.
«Quando ci si prepara a un’intervista, bisogna innanzitutto prepararsi al tipo di intervista che si condurrà», afferma Gilmore. «Se l’intervista si svolge di persona, adotterei ancora una volta la semplice strategia della scaletta, indicando i punti chiave da trattare, più che domande specifiche. Se l’ospite sta promuovendo qualcosa, assicurati di annotarlo in cima ai tuoi appunti, sottolineato e in grassetto, per non dimenticarlo. Inoltre, controlla quattro volte e assicurati di sapere come pronunciare correttamente il nome dell’ospite. Che tu ci creda o no, è un errore comune tra podcaster e conduttori radiofonici!»
«Se invece viene fatta al telefono», continua, «dovrai riflettere un po’ di più sulle domande. A causa del ritardo sulla linea telefonica, è difficile inserire troppe battute brevi e commenti rapidi, proprio per la natura del mezzo.»
Per Long, la chiave è un flusso naturale della conversazione, il che significa mantenere le domande flessibili e aperte. «Piuttosto che un copione, preferisco gli argomenti, le aree di discussione. Includi i punti chiave, se pertinenti, ma una buona intervista è quella che sembra una conversazione tra due persone sedute al bar, mentre scoprono di cosa si occupa professionalmente l’una o l’altra.»
Alcuni aspetti da tenere a mente durante un’intervista:
- Assicurati di aver fatto le tue ricerche
- Scrivi prima le domande (e rendile interessanti!)
- Fornisci all’ospite una scaletta generale degli argomenti che tratterete prima dell’intervista
- Annota il nome dell’ospite
- Svolgi l’intervista in un luogo tranquillo
- Assicurati prima che l’attrezzatura funzioni (le interviste sono spontanee: non vorrai perdere contenuti di prima qualità perché il registratore non funzionava correttamente)
- Stabilisci un limite di tempo (soprattutto se registri l’intervista dal vivo)
Scrivere un copione
Come accennato, scrivere un copione non è indispensabile. «Personalmente non ho mai scritto un copione per un podcast e lo sconsiglierei», afferma Gilmore. «A meno che tu non stia realizzando un programma come “Serial” o una sorta di podcast documentaristico, eviterei il copione a tutti i costi. Mi piace seguire la scuola di scrittura di Larry David: “Curb Your Enthusiasm è tutto improvvisato, c’è solo una scaletta.”»
Long è d’accordo: «Nei nostri podcast non scriviamo copioni. Se l’argomento non è qualcosa che conosciamo o su cui non riusciamo a fare una conversazione piacevole e rilassata, non dovrebbe essere nel programma: quindi si può dire che lavoriamo sul momento.»

Trevor Long, conduttore e produttore di “EFTM” e “Two Blokes Talking Tech”
Tuttavia, come osserva Gilmore, i copioni sono essenziali per alcuni podcast: anzi, alcuni dei podcast più popolari mai creati si basano fortemente su segmenti scritti. Si tratta solitamente di podcast documentaristici ricchi di dialoghi (“Serial” ne è un ottimo esempio) o di programmi che includono segmenti scritti tra un’intervista e l’altra (si pensi a “Song Exploder”).
Alcuni degli elementi chiave del tuo copione possono essere:
- La tua introduzione
- Un riepilogo della puntata
- Le presentazioni degli ospiti
- Le transizioni
- Il contenuto principale: i segmenti veri e propri
- La lettura degli annunci pubblicitari
- Una conclusione/chiusura (che anticipi l’argomento della puntata successiva)
Se scegli di scrivere un copione, fallo bene. Alcuni consigli per realizzare un copione impeccabile:
- Lascia emergere il tuo stile di scrittura e la tua personalità
- Assicurati che ortografia, grammatica e formattazione siano perfette
- Scrivi come parli normalmente (aiuterà il copione a suonare più naturale)
- Se hai difficoltà a pronunciare qualcosa, scrivilo foneticamente
- Tieni d’occhio il conteggio delle parole e assicurati che rientri nella durata desiderata
- Modifica, perfeziona, ripeti. Continua a lavorare sul copione finché non ne sarai soddisfatto al 100%
MUSICA, EFFETTI SONORI E ALTRI CONTENUTI AUDIO
La musica, gli effetti sonori e gli altri contenuti audio svolgono un ruolo importante in molti podcast. Anche semplici effetti sonori possono conferire a un programma un nuovo livello di professionalità; quindi, anche se non sono centrali nella tua narrazione, valuta la possibilità di inserire contenuti audio secondari durante la puntata.
Alcuni modi in cui musica ed effetti sonori possono integrarsi nel tuo podcast:
- Sigle iniziali e finali: musica a tema o jingle
- Per rafforzare i momenti drammatici o comici
- Per contribuire a creare un senso del luogo in una storia
- Per collegare i segmenti o presentare un ospite
- Come elemento centrale della discussione nel programma
- Come riempitivo di sottofondo
Online sono disponibili moltissime risorse da cui scaricare un’ampia gamma di effetti sonori e musica, sia gratuiti sia a pagamento.
Una volta deciso quali contenuti audio secondari utilizzare nel programma (e dopo averli acquisiti legalmente), dovrai stabilire come inserirli nella scaletta. La scaletta finale dovrebbe indicare dove utilizzare ciascun elemento musicale o effetto sonoro e per quanto tempo riprodurlo. Naturalmente, gli effetti sonori possono essere utilizzati anche spontaneamente.
Se stai pensando di dedicarti al podcasting, oppure sei un broadcaster esperto e cerchi l’attrezzatura perfetta per il tuo setup, RØDECaster Pro è l’unica console di cui avrai bisogno. Con i suoi 4 ingressi mic servo-bilanciati in Classe A, l’elaborazione del segnale di qualità broadcast, la possibilità di trasmettere in streaming e registrare le chiamate telefoniche senza interruzioni e 8 sound pad per attivare con facilità effetti sonori, jingle e altri contenuti audio, rende davvero semplice il podcasting professionale. Scopri di più su RØDECaster Pro qui.