In memoria del leggendario ingegnere del suono e produttore Al Schmitt

La scomparsa di Al Schmitt questa settimana non rappresenta soltanto una tappa importante nella storia dell’industria musicale, ma anche una perdita personale profondamente dolorosa per moltissime persone: dalle decine di migliaia di coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo e lavorare con lui, ai milioni di persone in tutto il mondo che hanno apprezzato l’arte musicale a cui ha dedicato la sua vita.

Al Schmitt lascia un’eredità straordinaria. Nel corso della sua carriera, durata 64 anni, ha registrato e mixato più di 150 album d’Oro e di Platino, lavorando con i più grandi nomi della musica, da Frank Sinatra e Sam Cooke a Paul McCartney e Neil Young. Ha vinto più Grammy Award di qualsiasi altro ingegnere del suono ed è stata la prima persona a vincere sia il Grammy sia il Latin Grammy per l’Album dell’anno. Il suo lavoro ha attraversato numerosi decenni e generi, e la sua influenza è stata senza eguali.  

RØDE Il fondatore e presidente Peter Freedman ha reso oggi omaggio al signor Schmitt, dichiarando che «era un uomo umile, schivo e fonte d’ispirazione, una vera leggenda della registrazione. Era sempre pronto ad aiutare i giovani ingegneri del suono a imparare il mestiere, a condividere la sua vasta conoscenza e a dare alle persone una spinta nella loro crescita professionale, me compreso. Ci mancherà moltissimo e lo ricorderò sempre non con tristezza, ma con grande ammirazione». 

Il signor Freedman ha incontrato Al Schmitt in diverse occasioni nel corso della sua carriera e nel 2014 ha persino avuto l’opportunità di intervistarlo allo Chateau Marmont in California. Guardate qui sotto la loro conversazione sulla sua carriera, dagli esordi con Mercer Ellington alla collaborazione con Paul McCartney.