Audio per il cinema 101: Mono o stereo: quale VideoMic mi serve?

Una delle domande più frequenti che riceviamo presso RØDE è: «Devo usare un microfono mono o un microfono stereo? Qual è il migliore e perché?»

Per chi è alle prime armi con l’audio, la risposta potrebbe sembrare piuttosto ovvia: lo stereo suona sempre meglio del mono, giusto? E visto che un microfono stereo ha generalmente un prezzo più elevato, deve essere per forza migliore, giusto?

Purtroppo, non è così semplice. Entrambi i tipi di microfono esistono per ragioni specifiche e la scelta dell’uno o dell’altro dipenderà dalla situazione e dall’ambiente di registrazione.

Quindi, come si fa a sapere quale sia il più adatto?

Prima di scegliere, dovrai valutare attentamente la sorgente sonora che desideri registrare, l’ambiente in cui si trova e qualsiasi possibile rumore – desiderato e indesiderato – nelle immediate vicinanze. Questi fattori, insieme a una conoscenza di base delle caratteristiche direzionali di ciascun tipo di microfono, ti forniranno una solida base per prendere una decisione consapevole e ottenere i migliori risultati possibili dalla tua registrazione.

Per prima cosa, diamo un’occhiata alle caratteristiche direzionali di ciascun tipo di microfono.

Microfoni mono (noti anche come microfoni direzionali)

In parole molto semplici, un microfono mono utilizza una singola capsula microfonica per registrare una singola traccia audio. Questa capsula è quasi sempre rivolta in avanti, progettata per essere puntata verso la sorgente sonora desiderata; per questo motivo, i microfoni mono sono noti anche come microfoni «direzionali».

Questi microfoni sono ideali nelle situazioni in cui vuoi concentrarti esclusivamente sul suono proveniente da una sorgente specifica, generalmente davanti al microfono, ignorando in gran parte i suoni provenienti dalle altre direzioni, come i lati e il retro rispetto alla posizione del microfono.

Alcuni esempi comuni in ambito musicale o in studio sono il RØDE NT1, il NTK o il NT5 Microfoni. In ambito broadcast o video, esempi comuni sono NTG3, NTG4, VideoMicro o VideoMicPro+.

Per maggiori informazioni sui tipi di microfoni direzionali, consulta il nostro precedente articolo del blog sui diagrammi polari.

Microfoni stereo

I microfoni stereo, come suggerisce il nome, utilizzano due capsule separate per registrare due tracce audio. Queste capsule sono generalmente disposte in una configurazione fissa, rivolte verso sinistra e verso destra rispetto alla posizione del microfono, offrendo una registrazione dal suono più naturale, che rispecchia il modo in cui le nostre orecchie percepiscono i suoni alla nostra sinistra e alla nostra destra.

Questi microfoni sono fantastici per catturare l’ambienza naturale di uno spazio o di un ambiente quando non è necessario concentrarsi su una singola sorgente sonora.

Una configurazione comune delle capsule in un microfono stereo è quella «X/Y», utilizzata nei modelli RØDE NT4, iXY e Stereo VideoMic . La tecnica «X/Y» è descritta anche nel nostro articolo del blog sui diagrammi polari.

Ora applichiamo questi tipi di microfono a due situazioni di registrazione molto comuni ma contrastanti: un’intervista all’aperto e la musica dal vivo.

Esempio n. 1 – Intervista all’aperto

In una tipica situazione d’intervista, come mostrato sopra, il soggetto è rivolto verso la direzione della videocamera e la sua voce rappresenta il fulcro della registrazione. Poiché ci troviamo all’aperto, potrebbero esserci rumori indesiderati provenienti dal traffico o da altre persone che parlano sullo sfondo e che, per quanto possibile, NON vogliamo registrare.

Se affrontassimo questa situazione con un microfono stereo, cattureremmo l’audio proveniente da sinistra e da destra rispetto alla posizione della videocamera. Non otterremmo il risultato desiderato, perché la voce dell’intervistato verrebbe coperta da questi rumori.

Utilizzando un microfono mono/direzionale, possiamo concentrarci esclusivamente sull’intervistato che parla alla videocamera, ignorando i rumori circostanti del traffico e gli altri rumori. In questo modo cattureremo molto più efficacemente l’attenzione del pubblico e forniremo una traccia audio chiara da abbinare al video.

In questa situazione, o in qualsiasi esempio simile, in cui il suono desiderato proviene da una direzione specifica, un microfono mono sarà la scelta ideale.

Esempio n. 2 – Musica dal vivo su un palco ampio

In questo esempio vediamo una tipica configurazione per la musica dal vivo, con una band che suona su un palco relativamente ampio. Distribuiti lungo la larghezza del palco troviamo i vari strumenti, i cantanti e i diffusori PA su entrambi i lati. La larghezza del palco è importante, perché il suono di ciascun membro della band, amplificato o meno, si distribuirà da sinistra a destra, creando quella che viene definita «immagine stereo ampia».

Se affrontassimo questa situazione con un microfono mono (indicato dalla freccia rossa), cattureremmo l’audio proveniente da una sola area specifica del palco, ignorando in gran parte le informazioni sonore provenienti dalle estremità. L’audio risultante sarebbe sbilanciato, con alcuni suoni in gran parte assenti dalla registrazione: un’esperienza d’ascolto tutt’altro che ideale!

Utilizzando un microfono stereo (indicato dalle frecce blu), cattureremmo invece una distribuzione sonora più ampia, sfruttando entrambe le capsule rivolte a sinistra e a destra. L’audio risultante sarebbe una rappresentazione più equilibrata e realistica di ciò che potremmo ascoltare nella sala come membri del pubblico, poiché ogni strumento sarebbe presente nella registrazione, senza dare risalto a una particolare sorgente sonora.

In questo esempio, o in qualsiasi altra situazione in cui sia necessario catturare un campo sonoro ampio o in cui l’ambienza naturale dell’ambiente di registrazione sia importante per l’audio, un microfono stereo sarà la scelta ideale.

Come puoi vedere, quindi, non è sempre il microfono stereo più costoso o complesso a essere l’opzione «migliore». Naturalmente, la scelta dei microfoni non è l’unico aspetto da considerare per qualsiasi attività di registrazione, ma comprendere il funzionamento dei tuoi microfoni e il modo migliore per utilizzarli ti fornirà un ottimo punto di partenza per qualsiasi progetto.

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