Come realizzare un podcast documentario, con Michael Adams di «Forgotten Australia»
Forgotten Australia è un podcast documentario che esplora storie incredibili e spesso cupe della storia australiana. È prodotto da Michael Adams, giornalista, autore e produttore televisivo di Sydney. Il libro più recente di Adams è Australia’s Sweetheart. Ha inoltre pubblicato un memoir, romanzi per giovani adulti e per lettori di fascia media, oltre a un libro sui vincitori australiani degli Oscar. In qualità di autore-produttore, ha lavorato di recente alla serie di documentari di The History Channel Aussie Inventions That Changed The World e alla serie di Nine Network This Time Next Year. I suoi articoli sono apparsi su Men’s Style, Rolling Stone, Empire e YEN.
Di seguito, Michael ci porta dietro le quinte di Forgotten Australia, offrendoci uno sguardo approfondito sugli aspetti pratici della produzione di un podcast documentario coinvolgente.

L’IDEA
Forgotten Australia nasce dalla biografia che ho appena pubblicato, intitolata Australia’s Sweetheart, dedicata a una star del cinema dimenticata che, alla fine degli anni Trenta, si trasferì da Sydney a Hollywood e poi a Londra.
Durante le ricerche per il libro, continuavo a imbattermi in storie affascinanti – l’influenza spagnola; una città australiana sprofondata nell’anarchia; la misteriosa scomparsa di una mondana di Brisbane – che non riuscivo a inserire nella narrazione con il livello di dettaglio che meritavano. Ognuna di queste vicende meritava di essere raccontata in dettaglio, con quanta più personalità e drammaticità possibile, e ritenevo che un podcast fosse il mezzo ideale per farlo. Terminato il libro, ho iniziato a registrare nel novembre 2018, imparando da autodidatta le nozioni di base con l’aiuto di video su YouTube e articoli online.
IL PROCESSO: LA RICERCA
Consulto i giornali dell’epoca attraverso l’archivio digitalizzato della National Library of Australia, Trove; i documenti governativi e di polizia accessibili tramite siti come Ancestry.com; e i cari vecchi libri trovati su Amazon, nei negozi dell’usato o nelle biblioteche. Tutte queste fonti fanno emergere continuamente nuove storie. Chi sapeva che l’Australia avesse avuto un criminale spietato che era anche un celebre artista di fumetti? O che avessimo avuto una delle prime sparatorie di massa casuali documentate? Ognuno di questi spunti mi affascina, e Forgotten Australia è il modo in cui scopro la storia e la racconto a me stesso nel modo in cui vorrei ascoltarla da ascoltatore. Scelgo solo persone ed eventi che mi incuriosiscono davvero e di cui si è scritto poco (o mai) da una prospettiva contemporanea.
IL PROCESSO: LA SCRITTURA
Per far emergere colore e dettagli, leggo tutto ciò che posso, un’attività che di solito richiede dalle 20 alle 50 ore (la storia dell’eroe australiano del Titanic è stata particolarmente complessa, perché comprendeva anche la storia familiare che avevo scoperto da poco). Dedico fino a 15 ore alla scrittura e alla rifinitura di copioni che vanno dalle 5.000 alle 10.000 parole, e li leggo ad alta voce per assicurarmi che suonino «giusti». Cerco inoltre di fare in modo che la narrazione cambi ritmo – o assuma prospettive inaspettate – così che l’ascoltatore non venga semplicemente accompagnato da A a B a C. Spesso le storie iniziano bruscamente, per catapultare l’ascoltatore in una scena drammatica, collegarla a una prospettiva contemporanea e poi tornare circolarmente all’inizio prima, si spera, di concludersi in un punto inaspettato e rilevante per il presente.
IL PROCESSO: LA REGISTRAZIONE
La registrazione richiede circa due ore per un episodio di 40 minuti. Modifico tutto in GarageBand e aggiungo suoni e musica royalty-free acquistati da Audioblocks.com o, se mi serve qualcosa di davvero specifico, da Pond5. Questa colonna sonora serve solo ad aggiungere atmosfera e a sottolineare alcuni passaggi, quindi cerco di renderla il più discreta possibile. Infine, ascolto l’episodio alcune volte per assicurarmi di esserne soddisfatto prima di caricarlo sul mio sito web, che lo distribuisce automaticamente su iTunes e Spotify.
LA PARTE PIÙ DIFFICILE?
La parte più difficile è probabilmente trovare un pubblico, anche se, dopo due mesi, sta iniziando ad accadere. Mi ha fatto molto piacere ricevere feedback entusiastici e vedere sempre più spesso Forgotten Australia tra i Top 100 o persino i Top 50 podcast su iTunes Australia. Poiché mi confronto con produzioni internazionali sostenute da grandi società media e con molti podcast locali realizzati da celebrità con un seguito già consolidato o da aziende con ingenti risorse, sono gratificato dal fatto che il mio progetto indipendente – registrato nel mio studio con il mio MacBook del 2012 dallo schermo incrinato – stia trovando il suo pubblico.
Per saperne di più su Forgotten Australia:
https://itunes.apple.com/au/podcast/forgotten-australia/id1442763878?mt=2