Tre semplici consigli per utilizzare le tracce d’ambiente

Chiedete a qualsiasi sound designer e saprà spiegarvi l’importanza dell’ambienza nella post-produzione. Queste tracce non sono utili soltanto per colmare gli spazi tra i segmenti di dialogo parlato, ma anche per creare un senso di continuità tra le inquadrature: per esempio, una scena all’aperto può includere per tutta la sua durata rumori del traffico o cinguettii di uccelli.

Quindi, dai microfoni per la registrazione alla scelta dei suoni da catturare, che cosa dovete sapere?

Stabilite quali rumori vi serviranno davvero

Uno degli aspetti più importanti nella raccolta delle tracce d’ambiente è sapere quali rumori funzioneranno meglio nel montaggio finale. Potete farlo sia sul set sia in post-produzione (il team Foley potrebbe registrare per voi alcuni effetti sonori aggiuntivi). Pensate a dove si svolge l’azione: vicino a una strada, all’interno di un grande salone, in una zona commerciale? Se siete sul posto, raccogliete dal set stesso diverse tracce wild da 30 secondi, per ottenere l’audio naturale.

Tuttavia, se ci sono elementi che non vi piacciono o che non compaiono nell’inquadratura, potrebbe valere la pena recarsi in un luogo simile e registrare lì l’ambienza. Per fare un esempio concreto, potrebbe esserci una fontana vicino alla vostra location, ma fuori campo. In tal caso, sarebbe più pulito non includere quell’effetto sonoro (a meno che il pubblico sappia che si trova lì; in quel caso potrebbe essere necessario posizionarlo discretamente fuori campo in post-produzione). 

Utilizzate l’attrezzatura di registrazione giusta

Vi consigliamo di presentarvi sul posto equipaggiati con microfoni RØDE di qualità e con antivento adatti alla location. Per ottenere una registrazione più interessante, molti tecnici del suono utilizzano microfoni stereo, per esempio in configurazione X/Y. Questo consente al sound designer di lavorare maggiormente sull’audio in post-produzione. Un microfono shotgun direzionale potrebbe registrare una traccia troppo focalizzata, ma sarebbe ideale per catturare effetti sonori specifici, come il ronzio delle api, una sirena della polizia che passa e così via, quando necessario.

Il RØDE Stereo VideoMic Pro sarebbe ideale per molti filmmaker, in particolare per chi utilizza una DSLR, come vedrete di seguito.

Non limitatevi alle riprese d’insieme: avvicinatevi

L’ambienza non si limita al semplice tono della stanza. Il fonico Tim Prebble (30 giorni di buio, Battlefield 4) consiglia di utilizzare i vostri microfoni per la registrazione per catturare sia “immagini coerenti” dell’ambienza, sia “elementi distinti”.

In sostanza, significa registrare sul posto i 30 secondi standard di tono, oltre a una serie di registrazioni aggiuntive e più ravvicinate da aggiungere successivamente all’effetto. È la vostra occasione per dare vita al mondo di una scena, attraverso spari lontani e attutiti, una discussione in un’altra stanza o il fragore distante di una cascata incantata.